Nuove regole doganali per le spedizioni verso gli Stati Uniti: guida aggiornata

Negli ultimi mesi le normative doganali per le spedizioni verso gli Stati Uniti sono cambiate in modo significativo, con impatti concreti sia per i privati sia per le aziende che esportano regolarmente negli USA. Conoscere queste novità è fondamentale per evitare ritardi, costi extra e blocchi doganali.

In questa guida riassumiamo i principali aggiornamenti da tenere in considerazione prima di spedire oltreoceano.

Abolizione della soglia di esenzione dai dazi USA

In passato, le spedizioni con valore dichiarato fino a 800 dollari potevano entrare negli Stati Uniti senza l’applicazione di dazi doganali.
Questa agevolazione è stata eliminata: oggi quasi tutte le spedizioni sono soggette a tassazione, indipendentemente dal valore.

Restano valide solo alcune limitate eccezioni:

  • regali con valore inferiore a 100 dollari;
  • beni personali trasportati dai viaggiatori, fino a un massimo di 200 dollari.

Per aziende ed e-commerce questo significa una maggiore attenzione nella valorizzazione della merce e nella pianificazione dei costi.

Regime transitorio con dazi a tariffa fissa

Per agevolare il passaggio alle nuove regole, è stato introdotto un periodo transitorio di sei mesi con un sistema semplificato di calcolo dei dazi doganali.

Durante questa fase, i dazi non vengono calcolati in percentuale sul valore della merce, ma tramite importi forfettari:

  • 80 USD per prodotti con aliquota inferiore al 16%;
  • 160 USD per aliquote comprese tra il 16% e il 25%;
  • 200 USD per merci con aliquote superiori al 25%.

Al termine del periodo transitorio, tornerà il calcolo tradizionale, basato sul valore dichiarato, sulla classificazione doganale e sul Paese di origine.

Spedizioni UPS verso gli USA: obbligo del Paese di origine

UPS ha introdotto una modifica operativa rilevante per tutte le spedizioni di importazione negli Stati Uniti. È ora obbligatorio indicare il Paese di origine specifico per ogni singola riga della fattura commerciale o proforma.

Indicazioni generiche come “EU” non sono accettate.

In assenza di questo dato:

  • la spedizione non viene sdoganata;
  • il collo resta fermo fino alla correzione manuale della documentazione.

Per evitare blocchi e ritardi, è essenziale compilare la fattura in modo preciso e completo già in fase di preparazione.

Controlli e autorizzazioni FDA: attenzione alle categorie soggette

Molti prodotti destinati agli Stati Uniti sono soggetti ai controlli della FDA (Food and Drug Administration).
Non si tratta esclusivamente di alimenti: anche numerose categorie di beni di consumo rientrano nella normativa.

I controlli FDA possono comportare:

  • tempi di sdoganamento più lunghi;
  • costi aggiuntivi legati alle ispezioni richieste dalle autorità statunitensi.

È quindi fondamentale verificare in anticipo se la merce spedita rientra tra quelle soggette ad autorizzazione.

Stop a spedizioni di alimenti e cosmetici verso gli USA

A partire dal 29 agosto 2025, sono entrate in vigore restrizioni più severe sulle spedizioni verso gli Stati Uniti contenenti alimenti o cosmetici.

In questi casi:

  • l’intervento della FDA è obbligatorio;
  • può essere disposto anche lo smaltimento immediato della merce.

Per questo motivo è fortemente consigliato evitare l’invio di alimenti e cosmetici negli USA, per non rischiare la distruzione della spedizione.
Essendo normative doganali statunitensi, non è possibile intervenire o impedirne l’applicazione.

Spedire negli Stati Uniti: cosa cambia concretamente

Chi spedisce merci verso gli USA deve oggi prestare particolare attenzione a:

  • Fatture di esportazione scritte in inglese
  • Riportare HS code a 10 cifre
  • verifica delle normative FDA, soprattutto per beni sensibili.
  • Dichiarazione di libera esportazione scritta in inglese
  • Dichiarazione di origine delle merci per ogni articolo con indicazione dello Stato
  • valore dichiarato, sapendo che i dazi si applicano quasi sempre;
  • compilazione corretta della fattura, con Paese di origine dettagliato per ogni articolo;
  • verifica delle normative FDA, soprattutto per beni sensibili.

Anche una piccola imprecisione può causare ritardi, costi imprevisti o blocchi doganali.